Sull’acropoli di Oria, dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C., si estendeva un’ampia area destinata a necropoli, riservata a personaggi di alto rango. Le sepolture hanno restituito corredi funerari composti sia da ceramiche d’importazione greca, sia da manufatti di produzione locale, testimonianza dei rapporti culturali e commerciali della città.
A metà del IV secolo a.C. l’area della necropoli viene intenzionalmente sigillata per permettere la costruzione della reggia appartenente alla dinastia menzionata dalle fonti antiche. Questa trasformazione segna una fase di profonda riorganizzazione dell’acropoli e del suo ruolo politico all’interno della città messapica.
Nel 2011, durante i lavori di ristrutturazione dell’Episcopio, è emersa una struttura dipinta collegata a un raffinato mosaico a ciottoli raffigurante un leone nell’atto di assalire un cervo. L’elevato livello artistico e tecnico del mosaico indica l’esistenza di un edificio di prestigio, confermando l’importanza e la centralità della città in questo periodo.


